MAGGIO 2019: ciclo di conferenze ed escursioni organizzate dai Musei Civici

Un modo per rivalutare i reperti archeologici protostorici conservati nei musei di Trieste e per conoscere “sul campo” i siti fortificati di altura da dove provengono.
Gli eventi di maggio dedicati ai castellieri comprendono due conferenze associate ad altrettante escursioni che si svolgeranno nelle domeniche immediatamente successive.

primo appuntamento
“I CASTELLIERI DEL GOLFO DI TRIESTE”
sabato 4 maggio alle ore 11.00
Museo d’Antichità Winckelmann, via della Cattedrale 15, Trieste
domenica 5 maggio
visita guidata ai castellieri di Cattinara e di Monte S. Michele presso Bagnoli della Rosandra

secondo appuntamento
“I CASTELLIERI DEL CARSO TRIESTINO”
lunedì 20 maggio alle ore 18.00
Museo Civico di Storia Naturale, via dei Tominz 4, Trieste
domenica 26 maggio
escursione guidata ad un castelliere “tipo” del Carso triestino (Rupinpiccolo)

I due musei cittadini che conservano le principali collezioni storiche di reperti archeo-zoologici organizzano con il contributo scientifico del prof. Paolo Paronuzzi (Università di Udine) un ciclo di eventi (conferenze ed escursioni guidate) per riportare l’attenzione sui “castellieri”, siti fortificati d’altura che hanno connotato il paesaggio di Trieste e dei suoi dintorni per quasi duemila anni, a partire dal 1800 a.C.
L’obiettivo è quello di far riscoprire il mondo dei castellieri attraverso i reperti delle collezioni “storiche” (1883-1926) conservati nei due musei civici e, soprattutto, far conoscere “sul campo” i siti fortificati di altura da dove questi materiali provengono. Lo scopo principale è dunque quello di “riportare” alla luce reperti provenienti dagli scavi di Carlo Marchesetti (direttore per 45 anni del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste) nei castellieri siti sulle colline che circondano Trieste (in primis Montebello e Cattinara) e sulle alture del Carso triestino. Sarà una occasione fondamentale per conoscere diversi importanti reperti che un tempo appartenevano alla stessa collezione ma che poi (1926) sono stati suddivisi tra i due musei cittadini per volontà dello stesso Marchesetti.

I dettagli organizzativi sulle due escursioni verranno forniti alla conclusione delle rispettive conferenze.